Parla Salerno: "Volevo un altro portiere. Che peccato quel gol della Samp al 90'..."

di Redazione Palermo24Net
Fonte: Alessio Alaimo - TuttoMercatoWeb
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Era sinonimo di normalità all'interno di un ambiente che di normale ha dimostrato di avere poco. Il ds Nicola Salerno ha lasciato il Palermo dopo pochi mesi, con qualche rimpianto e con la consapevolezza di aver fatto il massimo che gli è stato consentito fare. Poi le dimissioni, pochi giorni fa. "Ho notato l'attaccamento della gente nei confronti della squadra e mi è dispiaciuto non aver fatto felici i tifosi. È giusto che mi sia defilato perché non è cambiato il trend", dice Salerno che sceglie le colonne di TuttoMercatoWeb per raccontare la sua esperienza in rosanero.

Col senno di poi avrebbe accettato di lavorare per il Palermo in una situazione come quella attuale?

"Facile parlare col senno di poi. Ci tenevo a fare questa esperienza, speravo di portare una ventata di ottimismo. Non è andata bene".

È andato via rassegnando le dimissioni. Il suo rapporto con Zamparini?

"Ci siamo lasciati bene. Ci siamo sentiti, gli ho detto che non potevo avere l'impatto che avrei voluto. Io a Palermo sono andato per lavorare, mica per guadagnare. Ho sempre tifato Palermo, da quando mio padre dette Chimenti ai rosanero".

Anche per Lopez non è andata bene...

"Peccato. Era partito bene nella partita di Napoli, anche contro la Sampdoria ci siamo fatti riprendere alla fine: con quei punti sarebbe stato diverso. Ma il calcio è questo...".

Il suo rapporto con il presidente - ma non ancora proprietario - Baccaglini?

"Io ho sempre avuto un rapporto di amicizia con Zamparini. Con Baccaglini c'era un rapporto cordiale".

A proposito di Baccaglini, ma questo closing arriverà?

"Bisognerà aspettare. Baccaglini ha preso un impegno con la tifoseria, mi auguro che lo rispetti".

Direttore, il suo rimpianto?

"Aver preso gol all'ultimo minuto contro la Sampdoria. Senza quel gol sarebbe stato tutto diverso".

E sul mercato?

"Non essere riuscito a fare determinate operazioni".

Le faccio un nome: un portiere al posto di Posavec, Pantilimon.

"Si, quando sono arrivato c'era questa idea. Solo per mettere un po' di esperienza in più al servizio della squadra. Non per fare fuori qualcuno".

Calcio a parte, che ricordo le rimarrà di questa esperienza? 

"È stato molto emozionante ieri e oggi che sono andato via toccare con mano il calore della gente, dal personale dell'hotel e dei ristoranti fino si tifosi. Significa che sono stato apprezzato umanamente e di questo ne vado fiero".

E il futuro, Direttore?

"Potrei tornare in Inghilterra".

Al Leeds da Cellino?

"Ipotesi che al momento posso fare nella mia mente, per ora niente di concreto".


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