ESCLUSIVA PALERMO24, Beppe Iachini: "A Palermo Vazquez era fuori rosa, ora fa le fortune del Siviglia. Vi racconto la cavalcata verso il record di punti"

di Antonino Terruso
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Beppe Iachini al suo arrivo a Palermo prese per mano la squadra in Serie B lasciategli in eredità da Gennaro Gattuso, esonerato dopo poche giornate di campionato. Quando arrivò nel capoluogo siciliano nel 2013 la squadra proveniva da una retrocessione che segnò i tifosi e soprattutto l'ambiente rosanero, ma la società fece l'enorme sforzo economico di trattenere in rosa alcuni giocatori che rappresentavano un lusso per la categoria. Proprio con quella squadra a disposizione e l'inserimento in rosa di qualche giocatore, l'allenatore d'origine di Ascoli Piceno raggiunse il record di punti in Serie B a quota 86 punti. L'allenatore ex Palermo, che in questi giorni è corteggiato da numerosi club in Italia tra cui Venezia e Chievo Verona  ha rilasciato in esclusiva un'intervista a Palermo24

Al suo arrivo a Palermo ha trovato un giocatore fuori rosa e sul punto di partire, stiamo parlando Franco Vazquez. Oggi l'argentino fa le fortune del Siviglia, che giocatore si ricorda a Palermo?

"Franco è un giocatore a cui sono particolarmente legato, come hai detto bene tu al mio arrivo a Palermo era tenuto fuori rosa e cercato da molti club, proprio per questo motivo la dirigenza lo riteneva in uscita. Mi è bastato qualche allenamento per vedere le sue capacità tecniche e nel corso delle settimane ho chiesto il reintegro in squadra alla società e così a Gennaio fece nuovamente parte della rosa. Penso che andava stimolato e messo al centro di un progetto per farlo rendere al meglio, da li in poi si mise la squadra sulle spalle e diventò un giocatore importante per noi".

Quell'anno Beppe Iachini in attacco aveva l'imbarazzo della scelta visti i nomi eccellenti come Paulo Dybala, Abel Hernandez, Kyle Lafferty e l'arrivo di Andrea Belotti a Gennaio. Dal punto di vista professionale come ricorda questi giocatori?

"Ricordo in maniera positiva questi ragazzi e con grande affetto. Erano dei veri e propri ragazzi con la testa a posto e i piedi per terra, questo percorso li ha resi dei campioni affermati oggi e giocatori che godono della stima dei club più importanti europei. Ho condiviso con loro bellissime emozioni e il fatto che abbia lavorato con loro e di averli fatti conoscere al grande calcio, prima in Serie B e successivamente in Serie A, mi rende orgoglioso. La società si è rivelata ancora una volta importante nel trovare questi giovani ragazzi diventati successivamente dei campioni e le loro cessioni hanno portato profitto alle casse rosanero, mentre i tifosi hanno visto crescere al Renzo Barbera giocatori come Dybala e Belotti che nutrono grande affetto per questa piazza".

La rosa a  disposizione di Iachini lo ha seguito passo passo tanto da portare il Palermo al record di punti dopo una partenza a rilento col mister Gattuso. Ci racconta quella cavalcata che ancora oggi è presente nei ricordi dei tifosi rosanero?

"Presi la squadra al 14esimo posto con attorno un clima di scetticismo e negatività a causa della retrocessione e della falsa partenza della squadra. Ovviamente è normale che i tifosi abbiano vissuto quel momento negativo perchè le retrocessioni portano tanta dalusione, specialmente in una città come Palermo dove i tifosi amano 365 giorni l'anno la propria squadra. L'unica cosa da fare era lavorare sodo e far rodare questa squadra con giocatori importantissimi per la categoria e cosi fu. Ho cercato di dare alla squadra la mia impronta e di inculcare nei giocatori le mie idee di calcio, dandogli un atteggiamento aggressivo sia nelle partite casalinghe che in quelle fuori casa per cercare di ottenere vittorie e punti importanti. Col passare delle settimane e tramite un lungo lavoro entrai in sintonia con tutti i giocatori della squadra e da li iniziò una vera e propria cavalcata. I tifosi poi ci accompagnarono in un modo unico, ogni sabato il Renzo Barbera era il dodicesimo uomo in campo che dava la spinta necessaria a conquistare i 3 punti. Sono sicuro che questo record sarà difficile da battere per chiunque".

L'anno successivo alla promozione in Serie A il Palermo targato Beppe Iachini fece vittime illustri tra cui il Napoli di Rafael Benitez. I rosanero quell'anno furono la squadra rivelazione del campionato mantendo quasi lo stesso blocco giocatori della Serie B, ma ciò che fece la differenza era il gruppo che si era formato.

"Abbiamo fatto grandi partite facendo divertire i tifosi e molto spesso portando anche i 3 punti a casa. Abbiamo amalgamato un po il gruppo perchè quell'anno dal mercato arrivarono Luca Rigoni che da centrocampista fece 9 goal grazie ai suoi inserimenti senza palla e alla sua tecnica importante; arrivarono anche Andrea Rispoli e Giancarlo Gonzalez in difesa. Ognuno dei nuovi acquisti diede il proprio contributo alla causa rosanero e ovviamente porto dentro grandi ricordi di quell'annata".

Quando rivedremo Beppe Iachini in panchina?

"Vediamo di trovare una soluzione adatta a me e al mio stile di gioco, innanzitutto il progetto dovrà convincermi ed eventualmente accetterò qualche destinazione. Ho avuto diversi contatti in questi mesi ma ho preferito aspettare. I club interessati a me arrivano anche dall'estero però al momento sto solo valutando queste richieste".


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