ESCLUSIVA PALERMO24- Mondonico: "Palermo, con la Juve dovevi giocartela, non dimenticare che devi lottare per i 40 punti. Vazquez? Bisogna trovargli un compagno ideale"

di Mauro Maddio
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Il Palermo non conferma quanto di buono ha fatto contro la Lazio. Tanti i limiti evidenti di questa squadra, molte le preoccupazioni per il futuro. Solo nel campo si potranno ritrovare le motivazioni per ripartire l'ennessima volta, che stavolta sia quella definitiva. Della situazione difficile che sta attraversando la squadra allenata da Ballardini ce ne parla, in esclusiva ai nostri microfoni , Emiliano Mondonico, ex allenatore di Atalanta e Torino:

Domenica sera un netto 3-0 subito dai rosanero.

"Aldilà della vittoria della Juventus, il Palermo non ha mai impensierito la Juventus. È chiaro che in queste partite hai due possibilità: o te la giochi a viso aperto o lasci che gli avversari facciano il loro gioco. Il Palermo inoltre era messo bene in campo per sfruttare le ripartenze ma non lo hai mai quasi fatto. Sull'1 a 0 i tre attaccanti erano più preoccupati a coprire dietro piuttosto che a cercare di trovare un pareggio, sotto questo punto di vista il Palermo non ha mai dato il meglio di se stesso. Inoltre trovo la sostituzione di Gilardino inspiegabile, visto che era chiaro che in quel momento bisognava a tutti i costi far arrivare il pallone dalle sue parti, la regola del rapinatore d'area non la perdi in 90' minuti di partita. Giusto l'atteggiamento difensivo secondo me, che non vuol dire per forza rinunciare alla fase offensiva. La tattica del catenaccio e contropiede è un marchio di fabbrica puramente del nostro campionato che lo rende uno dei più difficili, ma non vuol dire che non porta risultati. Vedi l'Inter ad esempio il gioco dell'Inter di Mancini che sta ottenendo risultati maggiori di quelli sperati ad inizio campionato".
 

Il Palermo, a questo punto, si trova in un limbo molto pericoloso tra la quintultima e la terzultima posizione in classifica.

"L'anno scorso la situazione era molto differente a quella di quest'anno. Già a Gennaio c'erano tre squadre fisse nella zona retrocessione, adesso è tutto molto più equilibrato, sia nella zona alta della classifica che quella bassa. Per il momento è solo il Verona che non trova la chiusura del cerchio, ma tutte le altre sono davvero molto combrattive. Ciò che il Palermo deve ricordare e non dimenticarsi mai quando gioca è quello di raggiungere i 40 punti, non basta cercare la buona prestazione o complimentarsi con chi ha svolto bene il suo lavoro. Quando fai parte di una squadra che punta a salvarsi, sono e sempre saranno i punti che vai conquistando partita dopo partita che faranno la differenza a fine campionato. Quando ti trovi davanti squadre come la Juventus e ti difendi soltanto senza mai dare fastidio dalle parti di Buffon è normale che perdi 3-0. Contro certe squadre non hai mai nulla da perdere, devi dare tutto ciò che hai per sperare di ottenere un pareggio insperato o fare un'impresa da 3 punti".

Secondo lei, in quali ruoli deve rinforzare  il club rosanero nel mercato di gennaio?

"Deve farlo davanti, Vazquez non può fare tutto da solo contro tutti. Il Palermo non deve reggersi completamente alle spalle di un trequartista, bisogna trovare piuttosto una punta dinamica che dialoghi con Franco come faceva con Dybala e un altro attaccante di ruolo che faccia rifiatare Gilardino, che fino a questo momento sta conducendo un intero reparto da solo. Continuare a giocare soltanto con Vazquez come punto di riferimento diventa sempre più difficile, soprattutto quando incontri squadre schierate in maniera perfetta tatticamente, come la Juve con il suo 3-5-2". 


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