Palermo 2016-2017 begins: tutti partono, nessuno arriva. Foschi prepara il colpo alla Cavani con mille ostacoli. Il Portogallo campione d'Europa per la prima volta, il calcio insegna un'altra importante lezione

di Mauro Maddio
articolo letto 402 volte
Foto

Parte la nuova stagione del Palermo tra mille dubbi e incertezze, a cominciare dal fronte del calciomercato. Lasciano in tanti (e tanti altri lo faranno), con una squadra che presenta grosse lacune e pochissimi giocatori d'esperienza. I convocati di Ballardini partiranno in ritiro a Bad con soli tre giocatori di ruolo a centrocampo, quattro se vogliamo considerare anche il jolly Quaison. Servono almeno tre-quattro centrocampisti, un attaccante che sostituisca Gilardino, un terzino sinistro e un centrale nel caso in cui dovessero partire anche Lazaar e Gonzalez. Sei o sette rinforzi dunque promessi da Zamparini in conferenza stampa, con soli 10 milioni di euro a disposizione abbastanza da poterne comprare al massimo due o tre. E non solo, anche sul fronte ingaggi ci sarà un tetto massimo da rispettare: massimo 500.000 euro per ogni contratto. Come riuscirà Foschi a completare l'organico con così pochi soldi è un mistero che neanche il migliore dei detective sarà in grado di risolvere. Con questo budget così ridotto solo in Serie B o nei campionati esteri si può pescare. Foschi tenta di recuperare qualche elemento del Cesena come Ciano, ma non rinuncia anche a tentare qualche colpo alla Cavani come ai vecchi tempi: si lavora sottotraccia ancora una volta in SudAmerica per l'attaccante classe '95 Josè Angulo, che si sta mettendo in mostra in questa edizione della Copa Libertadores, segnando anche un gol decisivo in semifinale d'andata contro il Boca di Schelotto. Il suo valore si aggira su un milione di euro, cifra destinata ad aumentare se l'ecuadoriano dovesse risultare ancora una volta fondamentale nel club nerazzurro. E a quel punto per Foschi non ci sarebbe nulla da fare, soprattutto contando anche la forte concorrenza dell'Atletico Madrid che segue il giocatore classe '95 da tempo. Mettiamoci pure che l'agente che cura gli interessi dell'attaccante si chiama Gustavo Mascardi, noto per le magagne create con il caso Dybala al club di Viale del Fante. Anche se i rapporti con Foschi sono buoni, non altrettanto si può dire con quelli di Zamparini che è pronto a dichiarare guerra alla sua agenzia della Pencil Hill. Vedremo come si evolverà la situazione. 
Intanto, il Portogallo vince incredibilmente ai supplementari contro la super favorita di questo torneo. Qualcuno urla al caso Steven Bradbury, l'australiano che vinse con immensa fortuna le olimpiadi invernali del 2012 a Salt Lake City. In parte i lusitani sono stati abbastanza fortunati, considerando le clamorose occasioni della Francia come il palo di Gignac allo scadere del secondo tempo. Se quella palla fosse entrata, staremmo parlando di tutt'altro match. Ma il fato premia l'mmenso temperamento di una squadra che ha dovuto fare a meno del suo campione CR7 costretto ad abbandonare il campo dopo un duro scontro con Payet, con tutti che davano al 100% la coppa nelle mani dei galletti dopo tale evento. Ma il calcio si risveglia e decide di lasciare un altra importante (se non l'ennesima lezione) a tutti noi: il mondo del pallone non segue nessuna logica, non vince mai la meritocrazia. Chi sa essere un gruppo, unirsi e stringere i denti può sopperire a qualsiasi gap tecnico. I soli singoli non bastano per ribaltare un risultato già scritto. Che il Palermo prenda seriamente spunto da questi Europei, affinchè nel ritiro che dovrà affrontare possa nascere un vero gruppo guidato da un unico condottiero: Davide Ballardini.


Utilizzo dei Cookie
Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.

CHIUDI