Il Palermo continua a deludere, squadra piattta e con poche idee. Corini, perché Diamanti a 10 minuti dalla fine?

di Mauro Buffa
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Ieri al Barbera, tante erano le aspettative... Portare a casa i 3 punti, avere una nuova rinascita, creare un nuovo avvicinamento con il suo pubblico, e invece questo Palermo ha continuato a deludere e a non essere convincente. I rosanero si sono trovati davanti una squadra avversaria molto organizzata, padrona del campo e sicura nelle azioni, che non gli ha reso vita semplice. Non abbiamo mai assistito in 90 minuti di partita ad un attacco concreto alla porta avversaria ma abbiamo goduto solo di azioni confuse e con il solito 5-3-2 inconcludente. La squadra di Corini si é mostrata piatta e con poche idee. Jajalo Chochev e Hilyemark non sono riusciti a trovare le contromisure sul rombo a 4 dei clivensi, che hanno gestito con maestria la partita. In difesa i rosanero sono vittime dei troppi errori frutto dei limiti oggettivi tecnici-tattici di qualche giocatore e il continuo cambio di moduli li penalizza ancor di più e fa sì che non riescano ad assimilare un assetto che possa dare loro la solidità di cui avrebbero tanto bisogno. Mi chiedo come mister Corini, finito il primo tempo sotto di  un gol e con un quasi immediato raddoppio nel secondo tempo non abbia pensato di cambiare completamente modulo inserendo magari un attaccante come Diamanti che entrato a soli 10 minuti dalla fine, ha dato una bella scossa in attacco. Per me mixare l'esperienza di alcuni giocatori con la freschezza dei più giovani sarebbe una carta vincente per questo Palermo che heimé in questo momento vede il suo futuro appeso ad un filo.


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